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September 13 ... Nastro rosa in casa Calaiò
Auguri Calaiò, è nata Giulia. Nastro rosa in casa azzurra. E' nata Giulia, la figlia di Emanuele e Federica Calaiò. Da tutti i tuoi tifosi auguri !!!
forza arciere September 06 ... Come cambia la vita
E sì, molto spesso la vita di un individuo viene stravolta grazie, o per colpa, di un semplice episodio. Ci vuole poco, veramente poco per passare dalle stelle alle stalle, o viceversa; soprattutto in un ambiente caldo ed esigente come quello partenopeo.
Ed è un pò ciò che sta accadendo ad alcuni giocatori azzurri, prime donne o presunti brocchi fino a pochissimi giorni fa, passati da uno stato d'animo ad un altro nel giro di poche ore. E' accaduto a Bogliacino, più per motivi atletici che tecnici ed al Nostro Arciere, il goleador di due stagioni e mezza indimenticabili: chi altri se non lui, Emanuele Calaiò. L'uomo che ha saputo rinunciare alla serie A pur di vestire la maglia azzurra, che nonostante i primi sei mesi difficili a causa di prestazioni poco felici, seppe rimettersi in discussione regalando due stagioni piene di successi, con 30 goal in due campionati, proprio i due campionati della doppia promozione.
Questa estate veniva a ragione considerato l'uomo destinato a far salire il Napoli sui gradini più alti della massima serie; lui, aspirante ad un'altra maglia azzurra, quella della Nazionale, pronto a stupire il Ct Donadoni, suo grande estimatore. Lui, che dichiarava a tutto il mondo di potersi battere con Nesta e Materazzi, i due corazzieri che tanto ammira; lui che dichiarava di aver sempre avuto la meglio sui compagni di reparto negli anni precedenti, proponeva un magico replay anche in serie A. Proprio lui, dopo la brutta prestazione con il Cagliari, ed il subentro con il Livorno, è rimasto seduto in panchina nella goleada udinese, improvvisamente ignorato dai media e dalla critica, tutti estasiati da Lavezzi e Zalayeta. Certamente l'esclusione di Udine brucia; Calaiò scalpita, e chi non lo fa, quando si accomoda in panchina. A lui vogliamo dare coraggio e fiducia. L'Arciere saprà rialzarsi così come ha saputo fare dopo il rigore sbagliato con il Modena; sicuramente ci saranno le occasioni per dimostrare a tutti che alla maglia blue della Nazionale può aspirare eccome. Reja saprà sicuramente trovare magari una giusta collocazione in campo ad un tridente che tutti sognano, con i due sudamericani al fianco del palermitano. Un sondaggio di qualche settimana fa indicava Calaiò, e di gran lunga, come il giocatore più amato dai tifosi azzurri; qualche giornale si è dimenticato di lui, ma i tifosi no, non dimenticano le frecce mandate al centro bersaglio. Nilmar o calaiò ? Il probabile arrivo a Napoli del brasiliano Nilmar, ex Lione e svincolatosi dal Corinthians a gennaio, potrebbe portare ad un clamoroso "sacrificio" in attacco. Date per scontate le permanenze in maglia azzurra del Pampa Sosa e di Marcelo "Morpheus" Zalayeta, chi potrebbe fare le valigie e cambiare aria, è Emanuele Calaiò. Il centravanti palermitano, infatti, pare non l'abbia presa benissimo e, nel caso si materializzasse l'arrivo del forte brasiliano, inizierebbe a valutare la possibilità di giocare altrove, nonostante la fiducia che mister Reja nutre in lui e consapevole di avere un bel numero di estimatori sia in A che in B. Forza Arciere, ci vuole poco a passare dall'Inferno al Paradiso. September 04 ... NAPOLI BUENOS AIRES: AMORE RINNOVATO!
Lo aveva detto Fabio Quagliarella…. che non avrebbe esultato. Al giovane bomber è stato risparmiato l’imbarazzo, l’Udinese ieri non ha avuto proprio nulla da festeggiare. Il ciclone Lavezzi si è abbattuto sullo stadio “Friuli”. Un Napoli ingordo, spietato, travolgente non ha avuto pietà dei padroni di casa ed ha inflitto ai bianconeri un pesante 5 a zero. Una conferma la difesa partenopea, al centro della quale giganteggia un certo Paolo Cannavaro che somiglia sempre più al fratello “dorato”. Nessuna gloria per gli attaccanti friulani, Paolino sulla maglia ha scritto “da qui non si passa”. Dietro di lui, un Gennaro Iezzo che non ha nulla da invidiare al blasonato Gigi Buffon, veglia sulla porta partenopea con fare imperioso. Ad affiancare Cannavaro jr, c’è Maurizio Domizzi che con Paolino non solo compone il muro davanti a Iezzo , ma si lancia persino all’attacco… e regala agli azzurri il goal del 2 a 0. Che coppia i due centrali del Napoli, difendono, attaccano, forniscono assist, il rettangolo di gioco ieri era tutto per loro…o quasi! Un lampo infatti, spesso e volentieri, tagliava il campo, ma a seguirlo non la pioggia…di scrosciante, solo applausi! Se dici Argentina a Napoli i cuori si infiammano, gli occhi brillano. La storia d’amore tra Napoli e Buenos Aires è cosa vecchia, o almeno sembrava. Ezequiel Lavezzi è arrivato a sotto il Vesuvio in punta di piedi, accolto da uno scetticismo generale. Si era subito sentenziato che non era in forma, troppi i chili da smaltire. E per fortuna! Lavezzi aveva da subito dichiarato che avrebbe gradito conquistare il cuore dei tifosi azzurri, ma che lo avrebbe fatto palla al piede, non con parole d’amore. Detto fatto. El pocho, ogni volta che si impossessava della palla, ieri, ai poveri difensori friulani non restava che guardalo…encantadi! Cosa non ha combinato quel piccolo argentino in mezzo al campo! Davanti ad una furia così…non si poteva non… battere il cinque! Tutto troppo bello. Una domenica che i tifosi partenopei non dimenticheranno. L’ultimo 5 a 0 il Napoli lo rifilò alla Juve ed in campo c’era un tal Diego Armando Maradona…ma quanti anni fa! Lavezzi e compagni ieri hanno dato nuovo colore a quell’azzurro che ultimamente era apparso un po’ sbiadito. A Napoli però la vittoria degli azzurri non è stata l’unico motivo di gioia. Pasquale Foggia, sangue partenopeo, ha dato filo da torcere ad una Juventus che della Vecchia Signora conserva solo nome e titoli. Il piccolo attaccante, trascinatore di un Cagliari spumeggiante, ha logorato i nervi dei bianconeri. Ma quando in campo c’è la Juve l’arbitro può anche fischiare un rigore contro e poi revocarlo come per miracolo e l’immenso Foggia nulla può. Zebina, troppo agitato, protesta tanto che Buffon gli tappa la bocca con una mano per evitare che l’arbitro si veda davvero costretto a mostrare il rosso all’irrequieto francese. Il direttore di gara chiude un occhio anche davanti a questo e Zebina, invece di apprezzare la clemenza, rifila un sonoro ceffone ad un operatore colpevole di fare riprese a bordo campo. Povero Zebina, non sapeva davvero con chi prendersela! Peccato che De Zerbi in Coppa Italia è stato ammonito per proteste che, rispetto a quelle del francese, sembravano frasi sussurrate…. Peccato anche che il calcio di Baldini a De Carlo è finito sulle prime pagine di tutti i giornali, del ceffone del francese al malcapitato operatore si sente invece appena parlare. Sui più autorevoli quotidiani sportivi e su ogni tg, il primo titolo sportivo decanta la Juve in vetta alla classifica. Nessuno si stupisca se poi la gente di questo sport si disamora. Se qualcuno avesse il coraggio di commentare con onestà la partita di ieri con il Cagliari, allora, dovrebbe ammettere che i bianconeri hanno poco di cui andar fieri… sberla addirittura esclusa! Pasquale Foggia non sarà riuscito a battere la Juve ma ha ottenuto la convocazione in Nazionale e Napoli lo abbraccia. August 28 ... IEZZO:"HO LASCIATO LA FASCIA DI CAPITANO A CALAIO'"
Gennaro Iezzo ha fatto luce sulle ombre che avevano accompagnato la sua rinuncia ai gradi di capitano. Questo il suo pensiero(riportato da Il Mattino). "Un capitano deve avere la possibilità di andare a parlare con l’arbitro in occasione dei momenti più delicati della partita e io, dalla mia posizione, non posso percorrere quaranta o cinquanta metri per farmi sentire dal direttore di gara. Sono convinto che sia meglio che il ruolo venga ricoperto da un compagno che vive in mezzo al campo e può intervenire nei momenti delicati." August 07 Al fantacalcio Calaiò l'azzurro più costoso
Oggi la Gazzetta dello Sport ha pubblicato la lista dei 556 giocatori della serie A, con le relative quotazioni per il Fantacalcio. Con curiosità siamo andati a vedere le valutazioni che la "rosa" da ai giocatori azzurri. Il più costoso è l'arciere Emanuele Calaiò valutato 23 crediti o fanta milioni, che diri si voglia. Solo tre crediti in meno dell'imperatore dell'Inter Adriano. Calaiò già in splendida forma
Bagno di folla, con 5000 tifosi presenti, per il Napoli nel primo allenamento a Marano dopo il ritiro in Austria. I tifosi hanno accolto con due striscioni la squadra: "Curva A, sempre vicino a te" e "Accanto alla squadra senza pretese". Reja ha fatto disputare una seduta di allenamento tattica e poi una mini partitella in famiglia. La formazione blu (Gianello; Cupi, Maldonado, Savini; Garics, Hamsik, Gargano, Dalla Bona, Rullo; Lavezzi, Calaiò) ha battuto 3-2 i gialli (Iezzo; Romito, Cannavaro, Domizzi; Grava, Montervino, Gatti Capparella; De Zerbi (Pià), Bucchi, Sosa). Le reti sono state siglate da Calaiò (2 di cui una su assist di Garics) e Hamsik (staffilata di destro) per i blu e Pià e Capparella per i gialli. La sessione di allenamento e' stata diretta da Reja, con i tifosi attorno al campo che al fischio finale della seduta hanno invaso il terreno di gioco. Lavoro differenziato per Bogliacino e Vitale August 03 Calaiò-Lavezzi, profumo di feeling
Il Napoli vince e convince. Calaiò in grande spolvero accompagna per mano i ragazzi di Reja a battere un modesto ma attendibile Apolllon. L'arciere azzurro si vede che ha una voglia matta di sfidare le big del calcio italiano, un Calaiò formato mundial, che pare abbia abbandonato anche qualche chilo di troppo, postumo delle vacanze ad Ischia. Hamsik un giovanotto cinquantenne che con le sue verticalizzazioni ha imbambolato lo schieramento dei ciprioti, mandando in gol Calaiò e servendo assist al bacio durante la partita. Finalmente ha segnato pure lui, Lavezzi, non è ancora un "loco" ma qualche cosa di buono l'ha messa in evidenza, soprattutto quando con un millimetrico pallonetto marca il suo primo gol in maglia azzurra. Della serie: diamo tempo a questo giovanotto che fino a poco tempo fa del calcio italiano non ne sapeva nulla. Se poi ci soffermiamo sul puffetto uruguagio c'è solo da sorridere, Walter Gargano è letteralmente incontenibile, si catapulta sugli avversari per rubargli il pallone, ne recupera a raffica nel corso della partita contro l'Apollon. Concludiamo ritornando a casa nostra, il Paolo Cannavaro è in grande forma, suo il quinto gol del Napoli, stavolta si veste da jolly, un tacco delizioso che lascia tutti a bocca aperta. Oggi gli azzurri ritornano in campo contro i dilettanti dello Stadlau, poi tutti a fare le valigie, si torna a Napoli.
P.S Ricordiamo a tutti i lettori che è in rete il primo blog dedicato al pocho Lavezzi che aspettate... Blog Lavezzi August 02 Reja: Calaiò ha potenzialità
La gara con i ciprioti ha messo ancora in evidenza il centravanti palermitano: "Lui ha grande potenzialità. Se avrà voglia di applicarsi ancora di più in allenamento e sacrificarsi in campo ulteriormente sul piano del dinamismo potrà fare qualcosa di importante anche in serie A".
Capitan Calaiò
Nell'ultima uscita amichevole del Napoli il nostro SuperManu ha indossato per parte della gara la fascia di capitano da come è possibile vedere nella foto riportata al di sotto, segno che il nostro arciere è sempre di più un elemento di vitale importanza per questa squadra sperando che un giorno quella fascia possa essere indossata anche in circostanze più importanti. Ancora Calaiò
NAPOLI-APOLLON LIMASSOL 5-0
Shot at 2007-08-01Il Napoli parte subito forte: dopo appena 40 secondi Hamsik lancia Calaiò, il bomber salta il portiere ma salva Theofilou. All'8' Napoli in gol: cross di Garics e Dalla Bona infila da pochi metri. Al 19' Iezzo è pronto all'uscita per sventare una incursione del vivace Sangoi. Poco dopo gran numero di Calaiò che si libera dell'avversario con un tacco e tira: bravo il portiere cipriota a deviare in angolo. L'attaccante azzurro si rifà al 27' quando segna il 2-0 con una bella e precisa punizione. In precedenza ancora bravo Iezzo a neutralizzare due incursioni avversarie. Al 35' Calaiò firma la sua doppietta ribadendo in rete su angolo di Hamsik. Al 42' Lavezzi segna il suo primo gol in maglia azzurra. L'argentino riceve palla da Garics e scavalca il portiere con un preciso pallonetto. Nella ripresa girandola di sostituzioni. All'11' Bucchi per Calaiò e al 25' Maldonado per Cupi, Sosa per Lavezzi, Gatti per Dalla Bona, Capparella per Rullo, De Zerbi per Hamsik e Romito per Savini. Al 37' entra anche Biagio Del Giudice per Iezzo. Al 42' arriva il 5-0. Punizione di De Zerbi e tacco vincente di Cannavaro. August 01 Calaiò conferamto l'11
Per Manu confermato il numero 11 di maglia, Questo l'elenco dei numeri di maglia per la prossima stagione: 1 Iezzo, 2 Grava, 3 Rullo, 4 Montervino, 5 Gatti, 6 Maldonado, 7 Lavezzi, 8 Pià, 9 Sosa, 11 Calaiò, 12 Del Giudice, 14 Garics, 16 Cupi, 17 Hamsik, 18 Bogliacino, 19 Savini, 20 De Zerbi, 21 Domizzi, 22 Gianello, 23 Gargano, 24 Dalla Bona, 27 Capparella, 28 Cannavaro, 29 Bucchi, 55 Romito, 82 Grieco. July 31 Calaiò: La squadra mi piace
Sempre a segno nelle tre amichevoli finora disputate in questo scorcio di precampionato. Emanuele Calaiò non ha smarrito il fiuto del gol. "Queste amichevoli contano poco, però il fatto di aver segnato è comunque positivo. E’ sempre importante riuscire a fare gol. Penso che la squadra abbia avuto un buon inizio di stagione. Ovviamente siamo ancora al principio ma ho visto segnali confortanti, si punta più al possesso palla, e poi anche i nuovi si stanno integrando bene. Hamsik ha fatto vedere che ha qualità, Gargano lo vedi correre dappertutto. Anche Lavezzi ha fatto vedere buoni numeri. Direi proprio che questa squadra mi piace". Nelle ultime due stagioni Calaiò è stato sempre il miglior realizzatore del Napoli. Il bomber spera di continuare a far gol anche in A. "Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra, sarebbe già un bel risultato. In serie A ci sono difese molto forti, ma io non ho timore. Vado sempre in campo per dare il massimo e divertirmi". Domani giorno dei calendari. Calaio´ non ha preferenze. "Non è importante chi affronti, ma riuscire a fare subito risultato. Partire bene è importante per il morale". July 29 Calaiò su tutti
Emanuele Calaio' non solo perche' e' l'unico sempre a segno nelle tre amichevoli disputate finora dalla squadra azzurra. Fa grande movimento in campo, e' una spina nel fianco per avversari dell'Ofk Belgrado assolutamente non sprovveduti e anche in questo test non si risparmia mai. Calaiò evita la sconfitta
E' terminata la terza amichevole pre-campionato della nuova stagione azzurra targata 2007-08. Il risultato è di 1-1 con reti di Babovic su calcio di rigore al 25' del primo tempo, raggiunto sempre dal dischetto da Calaiò, abile a procurarsi e realizzare il calcio di rigore del pareggio al minuto 34. Nella ripresa gli azzurri avrebbero la possibilità di vincere la gara ancora con un calcio di rigore sprecato da Sosa che calcia al lato. Nonostante il risultato gli azzurri appaiono in discreta forma, con piglio e determinazione, evidenziando un gioco sufficientemente fluido in un momento della preparazione dove i carichi di lavoro contano e influenzano certamente il rendimento dei giocatori. Mister Reja ha impiegato tutti i giocatori della rosa, ad esclusione dell'infortunarto Bogliacino, in una formazione che prende via via forma, senza ancora evidenziare tuttavia delle precise gerarchie tecniche. July 23 Calaiò: Pensiamo a salvarci
Emanuele Calaiò, attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Goal, su Radio Kiss Kiss Napoli: "Siamo tutti soddisfatti per la A ed ora speriamo di fare bene e toglierci tante soddisfazioni. Per me questa è la prima A da protagonista e credo che i compagni mi aiuteranno molto a fare bene. Questo campionato sarà il più bello, ci sono grandi attaccanti, giovani e forti vedi l'Udinese che ha un tridente giovanissimo che farà molto bene. Lavezzi? Mi piace molto come gioca, tanti palloni e palla a terra. Io spero di riuscire ad arrivare in doppia cifra, se sono riuscito a segnare tanti gol in C, tanti gol in B forse riuscirò anche a fare tanti gol in A, lo spero ma comunque se la squadra gira bene anche Calaiò gira bene. Io mi adeguo ad ogni zona avanzata del campo, mi metterò a disposizione del mister e darò il massimo. Mi trovo benissimo in questo gruppo che è molto affiatato e chiunque arriverà sarà bene accetto da tutti noi. Credo che ora la squadra in ritiro sia al 60% delle sue possibilità; per quest'anno non dobbiamo illuderci, ma bisogna rimanere coi piedi per terra per cui a me basta una sicura salvezza." July 19 Curiosità dal ritiro azzurro
Ecco gli accopiamenti delle camere dell'albergo.Il nostro bomber sarà in camera con il nostro superIezzo.
Di seguito riportiamo tutti gli altri accoppiamenti :
MALDONADO-DEL GIUDICE (terzo portiere); GRAVA-CANNAVARO; MONTERVINO-PIA'; BUCCHI-DOMIZZI; GATTI-CAPPARELLA; IEZZO-CALAIO'; DALLA BONA-SAVINI; CUPI-RULLO; GARICS-HAMSIK; GIANELLO-DE ZERBI; BOGLIACINO-AMODIO; GRIECO-ROMITO; LAVEZZI-SOSA. <<Un gol a Buffon e poi da Donadoni>>
Il principe del gol è un giovanotto di venticinque anni che nel gennaio del 2005 decise di ripartire dal basso: niente Siena, niente Palermo, ma Napoli, fortissimamente Napoli, per arrivare chissà dove. Il principe del gol è Emanuele Calaiò, 14 reti e capocannoniere del Napoli nell’ultima stagione, 18 reti l’anno scorso, 12 due anni fa (sei a Pescara e sei a Napoli), 21 tre anni: 63 reti bastano e avanzano per intrufolarsi in serie A con il petto in fuori. Calaiò, già fischi sul Napoli. «Mi spiace per De Laurentiis e Marino, che stanno facendo un ottimo lavoro. Io penso che serva un po’ di pazienza, che sui giovani si può investire perché i giovani mettono benzina nel motore». Lavezzi ha speso già belle parole per lei. «L’ho sentito in tv e ho molto apprezzato. Io di lui so quel che ho visto su Sky e posso dire che mi ha impressionato: ha rapidità, capacità di saltare l’uomo. Mi piace che sia stuzzicato dal desiderio di fare tanti assist, non chiedo altro». Scelga il nome d’un giocatore che sorprenderà. «Questo sarà l’anno di Bucchi, perché so di cosa può essere capace Cristian. Lui, come me, ha sofferto nella sua prima stagione napoletana. L’impatto, qui, non è mai facile; ma alla seconda vengono fuori le vere qualità». Si comincia a lavorare: tempo di promesse. «Non è mia abitudine, ma mi piacerebbe entrare in doppia cifra. E’ un po’ che ci riesco e vorrei mantenere questa buona abitudine». A Buffon ha già segnato. «Un altro gol non mi dispiacerebbe. E poi, mi farebbe piacere segnare a Dida. Insomma, ho pretese serie quest’anno». Giocherà a Palermo. «Aspetto la compilazione dei calendari, perché per un palermitano giocare nello stadio della propria città è un’esperienza meravigliosa. Sono emozionato al solo pensiero». Progetti del Napoli? «Stupire, però divertendo. Sposo lo slogan di Marino, sapendo che abbiamo le possibilità per riuscire nel nostro intento. Io ci credo, ci credono i compagni, devono crederci anche i tifosi: insieme si può fare bene». Il sogno d’inizio anno? «Arrivare in Nazionale. Sapere che Donadoni ci terrà d’occhio, come ha detto, non può che entusiasmare. Io quella maglia addosso vorrei averla anche per un pomeriggio, in allenamento, dopo essere stato convocato». La prima punta del Napoli sarà lei. «La società e l’allenatore hanno evidentemente fiducia nei miei mezzi. Torno a fare quel che so fare, a giocare nella zona di campo a me più congeniale. Sono convinto di far ancora meglio». L’aspetta Materazzi, tanto per fare un nome... «Ma io non ho paura di giocare contro i mostri sacri. E poi, anche loro sanno qualcosa di noi, vista la visibilità meritata nella passata stagione. Confrontarci con i migliori del mondo non deprime, ma esalta». July 18 Calaiò due chili di troppo
Emanuele Calaiò è felice. Una volta, d'estate, prendeva subito 3 o 4 chili. Effetto delle vacanze, della tavola, forse della costituzione del giocatore. Ora le cose sono andate molto meglio: i chili di troppo sarebbero sono un paio e basterà una settimana per buttarli giù. Manu è determinato perché sogna di lasciare il segno in questa serie A.
July 13 Calaiò: "Chi verrà a Napoli dovrà farlo con entusiamo"
Emanuele Calaiò, attaccante del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine". - La gioia per la promozione in serie A è ancora viva... "Quella giornata è indimenticabile. Abbiamo vinto un campionato difficile e sarà difficile dimenticare quel momento. Almeno però, rispetto alla serie C, quest'anno siamo andati a giocare su campi più conosciuti". - Nel Napoli ci sono tanti calciatori che sono venuti nel club in C e in B. Cosa dice a chi sta tentennando per venire nel Napoli in A? "E' difficile rifiutare Napoli, una piazza che esalta i calciatori. Io ho vinto la mia scommessa di tornare in A con il Napoli, partendo dalla serie C1. Chi verrà a Napoli dovrà farlo con entusiasmo. Stiamo prendendo tanti calciatori giovani, proprio perchè c'è un progetto importante". - E' arrivato Lavezzi, una spalla giovane per Calaiò. Su internet i video dei gol di Lavezzi lasciano ben sperare... "Anche io ho visto i gol di Lavezzi su internet e in tv. Promette bene, è giovane, ma ha già fatto vedere di che pasta è fatto in Argentina. I giocatori con qualità e fantasia ben vengano. Accoglieremo i nuovi acquisti a braccia aperte, poichè siamo un ottimo gruppo". - Primo appuntamento in serie A per Calaiò, che sarà un punto di riferimento in attacco. Come si appresta ad affrontare questo impegno? "Con la massima serenità. Il campionato di serie A è il più difficile del mondo; affronteremo squadroni come Milan, Inter, Roma e Juve. Dovrò vedermela con tanti difensori forti. Scenderò in campo per divertirmi, come quando gioco con gli amici. Se si ha paura di affrontare questi difensori non si va da nessuna parte. Io, invece, punterò l'uomo e cercherò la porta. Seguirò l'istinto". - C'e' un avversario che teme in particolare? "Noi siamo il Napoli. Non dobbiamo avere paura di nessuno. Non possiamo metterci al livello delle altre. Andremo a Milano, Roma e Torino consapevoli che hanno rose più ampie delle nostre, senza avere nulla da perdere. Affronteremo le partite con le big divertendoci, poichè i match che ci interessano sono altri. Non dobbiamo fallire gli scontri diretti, poichè dobbiamo ottenere subito la salvezza". - I suoi gol saranno fondamentali. Crede di poter arrivare in doppia cifra nella prossima stagione? "Intanto sono contento di essere migliorato tanto. Ho giocato da prima punta, da seconda punta e da esterno. Nelle ultime due stagioni ho segnato 32 gol con il Napoli; la media è di 15 reti a stagione. Mi auguro di fare altrettanto bene al mio primo campionato di A con il Napoli. Arrivare in doppia cifra sarebbe un sogno e poi, prima di tutto, dobbiamo puntare alla salvezza". - Donadoni ha detto che terrà d'occhio i calciatori più bravi del Napoli per la Nazionale... "Mi lusinga molto. Sapere che Donadoni seguirà le partite del Napoli è un motivo in più per fare bene. Significa che il Napoli si è mosso bene negli ultimi anni. La Nazionale è il sogno nel cassetto di tutti i calciatori. Quando si arriva in Nazionale si realizzano tutti i sacrifici di quando si è bambini. Un calciatore, anche a 35-36 anni, cercherà sempre di raggiungere la Nazionale. Adesso penserò a fare bene con il Napoli; la Nazionale e' una conseguenza delle mie prestazioni con il club partenopeo". - Che messaggio si sente di lanciare ai tifosi del Napoli, in fibrillazione per il calciomercato? A Napoli occorrono calciatori come Calaiò, uniti per il progetto. Infine complimenti anche per essere diventato ragioniere: nonostante i guadagni *importanti da calciatore, ha trovato il tempo di studiare e le fa onore... "Grazie. Ai tifosi dico di aiutarci, come hanno sempre fatto. Quest'anno cercheremo di farli divertire con buone giocate. E' un anno un pò particolare per noi, poichè il gruppo e' giovane ed è alle prime armi in serie A. Non voglio illudere i tifosi. Mi auguro che, con il loro aiuto, possiamo ottenere una salvezza tranquilla. Nel 2007 ho vinto un campionato, mi sono diplomato ed a settembre nascerà la mia seconda figlia: non potevo augurarmi di più. Un saluto a tutti i tifosi, ci rivediamo ad agosto per l'inizio del campionato". De Laurentiis: "Noi abbiamo già il nostro Recoba, si chiama Calaiò"
Il Napoli si prepara al ritorno in serie A ed il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis è soddisfatto della squadra che sta nascendo, ma invita a non pretendere troppo dai nuovi arrivati. "Il più grande acquisto del Napoli è il Napoli in A - ha detto il patron azzurro ai microfoni di Sky, come riporta anche Napoli Magazine - Lavezzi? Non bisogna caricarlo di troppe responsabilità, eppoi il paragone con Maradona non tiene; Diego è il massimo per i napoletani. Ai giovani talenti, invece, bisogna dare il tempo per crescere". Un rinforzo che è sfumato è stato l'arrivo di Rolando Bianchi, ma De Laurentiis, che si attendeva un altro esito dalla trattativa, ci ha ormai messo una pietra sopra. "Tutti sappiamo come funziona il calciomercato - ha detto - In molti dicono che vogliono venire a Napoli e poi, alla lunga, ognuno fa le proprie scelte. Nocerino? I napoletani fanno fatica a venire a Napoli, forse perchè sanno che il pubblico partenopeo è molto esigente". Riguardo ad un campione che secondo radiomercato il Napoli segue da vicino, l'interista Recoba, De Laurentiis è categorico: "Ma noi abbiamo già il nostro Recoba: si chiama Emanuele Calaiò". |
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